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Psoriasi e Vitamina D

Giu 1, 2022 | Blog, Malattie autoimmuni, Protocollo Coimbra

La psoriasi è una malattia causata dal malfunzionamento del sistema immunitario. Essa si manifesta, nella maggioranza dei casi, con la comparsa sulla cute di zone di infiammazione marcata e placche rilevate, ricoperte da squame biancastre.
La psoriasi non è in realtà una malattia dermatologica, ossia una malattia primitiva della pelle, ma una malattia con origine dal sistema immunitario. Si manifesta a livello della cute e, nei casi più gravi, può interessare aree di cute molto estese compreso il viso, il cuoio capelluto e le articolazioni (quella che viene chiamata Artrite psoriasica).
La psoriasi può presentarsi con solo piccole aree di pelle interessate ma, nella maggioranza dei casi, queste zone di cute malata aumentano di estensione col tempo e a seguito di stress, talvolta andando a ricoprire intere aree corporee: sorprendentemente, facendo una piccola ricerca su internet, ho notato che spesso la psoriasi non viene neppure definita come una malattia ma come un “disturbo”, un “problema” della pelle, come se si trattasse di un problema di scarsa importanza o solo di natura estetica! Invece di vera malattia si tratta, spesso anche invalidante. Coinvolge la sfera psicologica e la socialità delle persone, proprio perché si manifesta a livello della cute che è il nostro involucro, la nostra barriera nei confronti dell’esterno ma anche il nostro primo “biglietto da visita” nel contatto con il prossimo.

Perché la vitamina D è importante nella psoriasi?

È stato accertato che chi si ammala di psoriasi ha una RESISTENZA ALLA VITAMINA D (che, ricordiamolo ancora una volta: non è una vera vitamina ma un ORMONE): questo significa che le nostre cellule non riescono a utilizzarla e quindi non riescono a regolare la proliferazione, la crescita e la distruzione dei cheratinociti, le cellule dello strato superficiale della pelle, uno degli importanti ruoli che riveste la Vitamina D.
Un basso livello nel sangue di vitamina D, associato all’incapacità di utilizzarla completamente da parte dell’organismo, causa l’aumento della proliferazione dei cheratinociti e quindi la formazione delle aree psoriasiche sul corpo. Se il problema non viene arginato, assumendo la vitamina D dall’esterno in quantità sufficiente (e qui ricordo che il dosaggio non è uguale per tutti, ma è personalizzato in base alla resistenza che si ha), può peggiorare e favorire la comparsa di altre malattie di origine autoimmunitaria.

Nel caso di una malattia autoimmune, la normale dose di vit. D che in un adulto sano va dai 2000 UI ai 10000 UI al giorno, VA AUMENTATA perché totalmente INSUFFICIENTE.
Questa varia tra le 10000 UI e le 60000 UI AL GIORNO, in alcuni casi anche a dosi molto superiori come 100000 UI.

Queste dosi così elevate sono sicure quando facenti parte di un piano terapeutico studiato su misura dello specifico paziente da un medico esperto di Vitamina D.

Le dosi mensili e settimanali sono ERRATE.

Lo studio

Oggi condivido con voi uno studio, pubblicato agli inizi di quest’anno, che riporta come sia stata somministrata vitamina D ad alte dosi a 6 persone con psoriasi anche molto grave. Nell’articolo si vedono anche le foto del “prima” e “dopo”: in tutti e 6 i pazienti si è avuta la remissione completa della malattia con la scomparsa totale delle lesioni cutanee. Nessuno dei pazienti ha riportato effetti collaterali a causa della terapia.
Qui il link all’articolo per chi volesse approfondire

Dott.ssa Francesca Michelucci

Dott.ssa Francesca Michelucci

Chi Sono

Dott.ssa Francesca Michelucci
Medico Esperto in Fitoterapia, Medicina Integrata,
Protocollo Coimbra e Terapia con Ormoni Bioidentici.
Specializzata in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore.

Protocollo Coimbra

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Ormoni Bioidentici

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