Se mi segui da tempo, sai quanto mi stia a cuore fare chiarezza sulla Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS). Ne abbiamo parlato spesso, anche nel mio articolo sui 7 falsi miti sulla PCOS, che mella mia guida completa alla Sindrome dell’Ovaio Policistico, dove spiegavo che il nome è spesso fonte di confusione.
Oggi però siamo di fronte a una svolta storica: un consesso globale di esperti, medici e associazioni di pazienti ha ufficialmente proposto un nuovo nome per questa condizione.
Perché cambiare nome proprio ora?
Per anni il termine “Ovaio Policistico” ha tratto in inganno pazienti e medici. Come abbiamo già discusso, il nome suggerisce la presenza di cisti ovariche patologiche, che in realtà non sempre esistono in questa sindrome e trascura gli importanti aspetti endocrini e metabolici.
Questa imprecisione ha causato per decenni:
• Ritardi nelle diagnosi: fino al 70% delle donne non sa di averla.
• Stigma, poiché l’attenzione era focalizzata solo sulla fertilità o sull’estetica delle ovaie.
• Frammentazione delle cure, ignorando che la sindrome coinvolge l’intero metabolismo.
Il nuovo nome: PMOS
La nuova denominazione scelta è Sindrome Ovarica Metabolica Poliendocrina (in inglese Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome, abbreviata in PMOS).
Perché questo nome è migliore? Perché descrive finalmente la realtà della condizione:
1. Poliendocrina: riconosce che il problema coinvolge diversi ormoni (insulina, androgeni e ormoni neuroendocrini), non solo le ovaie.
2. Metabolica: sottolinea l’importanza di aspetti come l’insulino-resistenza e il rischio cardiovascolare, fondamentali per la salute a lungo termine.
3. Ovarica: mantiene il legame con la disfunzione dell’ovulazione, che rimane un pilastro della diagnosi.
Cosa cambia per te?
A livello pratico, i criteri diagnostici per ora restano gli stessi, ma questo cambiamento è un segnale potente. Significa che la medicina sta finalmente guardando a noi donne nella nostra interezza e non solo come “ovaie con dei puntini sopra”.
l passaggio ufficiale al nuovo nome avverrà gradualmente attraverso un periodo di transizione di 3 anni.
Una nota personale: chi mi segue sa che il mio approccio alla PCOS è sempre stato metabolico e olistico. Prendevo già in considerazione l’insulino-resistenza e l’intero equilibrio ormonale come base del trattamento. Per le mie pazienti, all’atto pratico, cambierà ben poco: la notizia è che la scienza oggi conferma ufficialmente la strada che abbiamo sempre percorso insieme.
Fonte:
Teede H, Bahri Khomami M, Morman R, et al. Polyendocrine metabolic ovarian syndrome, the new name for polycystic ovary syndrome: a multistep global consensus process. Lancet. 2026



