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Cos’è la candidosi cronica?

Mar 23, 2021 | Alimentazione, Blog, Sistema immunitario

La Candida albicans è un fungo che si trova nel nostro tratto gastrointestinale dove vive e si riproduce. Negli ultimi 30 anni è stata riconosciuta e nominata Candidosi cronica quella complessa e multiforme sindrome causata da una esagerata crescita di C. albicans nel tratto gastrointestinale. Da qui può migrare e andare a colpire molti altri organi o distretti suscettibili come il tratto genitourinario, le ghiandole endocrine, il sistema nervoso e immunitario.

Normalmente Candida albicans vive tra le pieghe e le calde fessure del nostro tratto intestinale e, nelle donne, anche nella vagina; quando si ha una crescita abnorme di questo fungo, le difese immunitarie sono ridotte e quando la mucosa del nostro intestino è danneggiata o infiammata, il nostro corpo può assorbire cellule fungine, pezzi di esse o varie tossine. Come risultato, si sviluppa quella che viene chiamata “Sindrome da lievito” o “ Sindrome della fermentazione intestinale”, caratterizzata da sintomi aspecifici quali stanchezza continua, disturbi gastrointestinali, depressione e altri che vedremo nel dettaglio più avanti.
Le più frequentemente colpite sono le donne, a causa dell’effetto negativo dell’eccesso di estrogeni, utilizzo di pillola anticoncezionale e l’alto uso di antibiotici.

Quali sono i fattori che predispongono alla crescita smisurata di Candida nel tratto gastrointestinale?

Per capirlo è fondamentale ricordarci che nel nostro corpo, e soprattutto nel nostro tratto gastrointestinale, ci sono più batteri, parassiti, virus, che cellule umane: siamo praticamente popolati da microrganismi e grazie a loro noi riusciamo a vivere sintetizzando alcune sostanze o digerendone altre! E’ quello che viene chiamato MICROBIOTA,  la Candida albicans ne fa comunemente parte e, quando in equilibrio con il resto dei microrganismi, svolge funzioni utili e benefiche come ad esempio aiutarci a digerire gli zuccheri (pane, pasta, zucchero…) e impedire ad altri funghi nocivi di colonizzare il nostro tratto gastroenterico.

Se però si utilizzano indiscriminatamente antibiotici anche laddove non ve ne sia reale bisogno (NB: gli antibiotici sono farmaci che in molti casi possono salvarci la vita ma che non andrebbero somministrati cronicamente in problemi come l’acne, infezioni delle vie urinarie, sinusite cronica, bronchiti croniche, condizioni che possono essere trattate con rimedi naturali o cambiando lo stile di vita) i batteri presenti muoiono più o meno tutti, sia quelli “buoni” che quelli “cattivi” e la Candida o altri funghi, cioè lieviti, prendono il sopravvento perché questi ultimi non vengono uccisi dagli antibiotici.
Anche l’utilizzo indiscriminato di antiacidi o inibitori di pompa protonica alterando il pH acido dello stomaco porta ad uno squilibrio del microbiota (lo stomaco è fatto per essere acido! Se non è acido non riusciamo più a digerire i cibi e anche qui alcuni microrganismi che stanno bene in ambienti meno acidi crescono a dismisura…).
Un’alimentazione ricca di zuccheri, latticini, bevande alcoliche contribuisce a un’eccessiva crescita nel nostro intestino di quei microrganismi ghiotti di queste sostanze, di cui la Candida fa abbondantemente parte.

Anche se sembra strano pensare che se avere un’alimentazione scorretta possa condurre ad esempio a soffrire di candidosi vaginale in realtà basta ricordarci che la vagina è proprio accanto al retto e quindi il passaggio di microrganismi da una parte all’altra non solo è rapido ma anche facile! In ogni caso questo non è l’unico modo in cui questi funghi possono spostarsi all’interno dell’organismo ma possono anche passare tra una cellula intestinale e l’altra quando, a causa di infiammazione, dieta sbagliata o i fattori sopra elencati, si sviluppa la cosiddetta “Sindrome dell’intestino permeabile”.

Sicuramente le nostre difese immunitarie giocano un ruolo importantissimo per contrastare l’infezione ma a volte, anche se ben funzionanti, non riescono ad arginarla.

Quindi, per riassumere, i fattori riconosciuti essere predisponenti alla candidosi sono i seguenti:

  • Uso scorretto/abuso di antibiotici;
  • Uso scorretto/abuso di antiacidi;
  • Alimentazione ricca di zuccheri, latticini, bevande zuccherate, bevande alcooliche;
  • Ridotte difese immunitarie.

Quali sono i sintomi che posso sviluppare?

Sono molteplici e, come accennato in precedenza, non specifici.

Sintomi generali

  • Fatica cronica;
  • Perdita di energia;
  • Malessere generale;
  • Riduzione desiderio sessuale.

Sintomi Gastrointestinali

  • Mughetto;
  • Gonfiore addominale, aumentata produzione di gas;
  • Crampi addominali;
  • Prurito rettale;
  • Alterazioni dell’alvo.

Disturbi dell’Apparato Genitourinario

  • Infezioni vaginali;
  • Frequenti cistiti;
  • Alterazioni del ciclo mestruale.

Disturbi del Sistema nervoso

  • Depressione;
  • Irritabilità;
  • Difficoltà di concentrazione.

Alterazioni del Sistema Immunitario

  • Allergie;
  • Alterata Sensibilità ai prodotti Chimici;
  • Ridotte difese immunitarie.

Più frequentemente questi sintomi si riscontrano nel sesso femminile e possono essere presenti altre situazioni concomitanti come la sindrome premestruale, allergie varie; spesso la donna in questione è in terapia con pillola anticoncezionale, fa uso cronico o ha utilizzato recentemente cortisonici o antibiotici, soffre di eczema cutaneo o ha la sindrome dell’intestino irritabile. Una caratteristica peculiare è che sente il bisogno di mangiare cibi ricchi di carboidrati e zuccheri o lievitati.

Considerazioni terapeutiche

Una volta accertato che vi sia una candidosi cronica attraverso vari esami o test ed eventualmente col dosaggio degli anticorpi anti Candida o del risultato positivo della ricerca della Candida albicans nel sangue (queste ultime ricerche spesso non sono neppure necessarie perché la storia clinica associata alla positività di biomerkers digestivi o di infiammazione intestinale già rivelano con alta probabilità la presenza della alterata crescita fungina) dobbiamo attuare una serie di comportamenti volti a ridurre l’eccessiva crescita di questo fungo nel nostro intestino e a rinforzare le nostre difese immunitarie.

Antifungini come la nistatina, il ketoconazolo e il fluconazolo, comunemente usati, raramente producono risultati a lungo termine perché non rimuovono le cause dell’iperproliferazione della Candida ma si limitano a eliminarla momentaneamente. Nel caso in cui sia consigliata una rapida eradicazione della Candida sarebbe opportuno considerare l’impiego di sostanze naturali con provata efficacia nei confronti della Candida, come l’acido caprilico, la berberina, l’aglio, la propoli, oppure vari olii essenziali come quello di origano, timo o rosmarino o di Malaleuca alternifolia . Sia che si utilizzi un antimicotico di sintesi che un prodotto naturale va comunque considerato che tutte queste sostanze determinano una rapida morte di questi funghi con conseguente assorbimento da parte dell’intestino di tossine fungine, parti cellulari e/o antigeni, con lo sviluppo di una reazione (chiamata reazione Herxheimer) caratterizzata da un peggioramento momentaneo dei sintomi causati proprio da questa morte massiva e rapida. Questa sindrome può essere minimizzata dal seguire una dieta adeguata per almeno 2 settimane prima di assumere un antifungino e supportando il fegato.

E’ importante adottare uno stile di vita sano e una dieta che elimini, per almeno un paio di settimane oltre la risoluzione del quadro, zuccheri (questo è assolutamente necessario, quindi vanno eliminati gli zuccheri raffinati e riducendo molto anche il consumo di miele, sciroppo d’acero e succhi di frutta) e latticini. Sarebbe opportuno, sebbene molti pazienti con candidosi cronica riescano a tollerare questi alimenti, che venissero eliminati anche alimenti fermentati o con muffe come bevande alcoliche, formaggi con la muffa, frutta essiccata e arachidi.

Il controllo dello stress e dell’ansia, che possono peggiorare un eventuale reflusso gastrico con sensazione di “acidità di stomaco” è un altro punto molto importante così come l’attività fisica all’aperto (anche semplicemente camminare nel verde). Stare all’aperto è importante anche per poter produrre sufficienti quantità di vitamina D nei mesi estivi mentre in quelli invernali va integrata per poter rinforzare il sistema immunitario. Altri accorgimenti importanti sono quelli di trattare eventuali carenze di enzimi digestivi o di acidità gastrica e disintossicare il fegato.

N.B. È altamente sconsigliabile il “fai da te”, soprattutto con gli oli essenziali che possono irritare fortemente le mucose dell’apparato gastrointestinale se non assunti con le dovute precauzioni e con le formulazioni adeguate.

Dott.ssa Francesca Michelucci

Dott.ssa Francesca Michelucci

Chi Sono

Dott.ssa Francesca Michelucci
Medico Esperto in Fitoterapia, Medicina Integrata,
Protocollo Coimbra e Terapia con Ormoni Bioidentici.
Specializzata in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore.

Protocollo Coimbra

Malattie Autoimmuni e Protocollo Coimbra

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