Disponibile per visite online e in studio

Studio: Centro Analisi Pratale, via di Pratale 16, Pisa

Gestire i sintomi della menopausa: un aiuto arriva dai fitoterapici

Ott 6, 2021 | Blog, Fitoterapia

Conoscere la menopausa

La menopausa è definita come il periodo della vita di una donna in cui si ha l’interruzione definitiva delle mestruazioni e, pertanto, della fertilità. Può sopraggiungere normalmente in donne di 45 anni (o persino 40) fino a 55 o più anni. Sebbene la menopausa sia un fenomeno fisiologico, con l’aumentare dell’aspettativa di vita, le donne negli ultimi decenni passano circa 1/3 della loro vita in questa fase.
Durante la menopausa possono manifestarsi svariati sintomi come vampate, sudorazione notturna, alterazioni dell’umore, insonnia, secchezza vaginale oltre che di complicanze a lungo termine come l’osteoporosi. Questi sintomi sono dovuti alla risposta dell’organismo alla drastica diminuzione degli estrogeni circolanti.
Gli ormoni estrogeni (estradiolo, estriolo ed estrone) sono attivamente coinvolti nello sviluppo della ghiandola mammaria e dell’utero, nel mantenimento della gravidanza, della densità della massa ossea e nella protezione del sistema cardiovascolare; la loro diminuzione è accompagnata dalla riduzione di molecole rilasciate a livello delle terminazioni nervose (dette neurotrasmettitori, come la noradrenalina e la serotonina) alterando alcuni equilibri fisiologici e causando così l’aumento della sudorazione e della vasodilatazione periferica (aumento del calibro dei vasi sanguigni) con una conseguente dispersione del calore corporeo, alla base delle vampate e della sudorazione notturna. Il progesterone è un altro ormone coinvolto nei meccanismi della menopausa, poiché è implicato nel mantenimento della normale fisiologia di utero, ovaie, osso, ghiandole mammarie, sistema cardiovascolare e sistema nervoso centrale (SNC).
Non tutte le donne in menopausa lamentano gli stessi sintomi: se un certo numero di essi sono ben tollerati da alcune non lo sono da altre perché si presentano molto fastidiosi e problematici e ne alterano sostanzialmente la qualità di vita.

Le vampate: sintomi caratteristici della menopausa

Le vampate possono manifestarsi a qualsiasi ora del giorno o della notte e sono scatenate da una varietà di condizioni comuni: stress, imbarazzo, repentini cambi di temperatura, alcool, caffeina o altre bevande calde. La sensazione soggettiva può variare ma generalmente viene percepita come una improvvisa sensazione di caldo localizzata di solito al volto, collo e parte superiore del tronco spesso accompagnata da sudorazione e a volte da palpitazioni. La durata percepita varia dai 30 ai 60 minuti e spesso è preceduta dalla sensazione di “aumento della pressione alla testa”. Per alcune donne le vampate durano per circa 1 anno mentre per il 25% delle donne possono durare per 5 anni o più.
Non si tratta solo di un “fastidio”, ma di sintomi anche importanti che possono interferire con le attività sia lavorative che quotidiane; possono determinare una scarsa qualità del sonno che porta ad una sensazione di fatica, perdita della capacità di concentrazione e depressione. Un impatto quindi negativo sulla qualità generale di vita della donna e anche con le sue relazioni interpersonali.
Il ruolo degli ormoni estrogeni, sebbene fondamentale, non è ancora completamente chiaro: più che il loro livello totale nel sangue sembra essere determinante il loro rapido calo; questo spiegherebbe il perché le vampate siano caratteristiche della donna in menopausa e non della ragazza in età prepuberale che ha anch’essa un livello di estrogeni circolanti molto basso.
Anche la serotonina, un neurotrasmettitore che regola l’umore, la memoria, il sonno, il comportamento sessuale e alimentare sembra avere un ruolo molto importante nei meccanismi correlati alle vampate.

Controllare i sintomi con i fitoterapici

Considerato che i sintomi della menopausa sono causati essenzialmente dalla riduzione degli ormoni estrogeni e progesterone circolanti, la terapia d’elezione per ridurre la frequenza e l’intensità dei sintomi della menopausa è stata per anni la terapia ormonale detta sostitutiva in quanto prevede la somministrazione di estrogeni da soli o di estrogeni in associazione a progesterone. Dal momento che alcune evidenze scientifiche hanno suggerito come la terapia ormonale sostitutiva possa essere associata ad un aumento del rischio di tumore al seno, molte donne si sono rivolte alla fitoterapia o hanno preferito assumere integratori a base di piante per alleviare i sintomi della menopausa.
I fitoterapici sono tutti quei medicinali il cui principio attivo è una sostanza vegetale e che generalmente sono percepiti come sicuri proprio per le loro origini naturali. Alcuni fitoterapici hanno una lunga storia di utilizzo per i problemi della salute femminile, soprattutto nella Medicina Tradizionale Cinese. È noto che le donne asiatiche abbiano una minor frequenza e intensità dei sintomi menopausali, tra cui le vampate, e questo suggerisce che questi effetti possano essere associati alla loro dieta ricca di sostanze (come i flavonoidi presenti nella soia) efficaci nel controllare i sintomi della menopausa.
In particolare, per la menopausa la fitoterapia utilizza specifiche sostanze di origine vegetale, tra cui i fitoestrogeni, che sono in grado di simulare l’azione degli estrogeni prodotti fisiologicamente dalla donna, perché le loro strutture molecolari sono molto simili a quelle umane pur avendo un’azione più blanda rispetto agli estrogeni femminili.
Tra i fitoestrogeni troviamo: isoflavoni, cumestani, lignani, triterpeni. Particolarmente noti e utilizzati dalle donne sono i prodotti o gli integratori con flavonoidi derivati dalla soia.
In altre piante invece sono stati individuati i fitoprogestinici, in grado di normalizzare il rapporto estrogeni-progesterone. Vi sono poi altri fitoterapici che agiscono sulla stimolazione del sistema serotoninergico, anch’esso implicato nei meccanismi che causano i sintomi della menopausa.
Nella tabella seguente sono riportati i nomi delle principali piante utilizzate come fitoterapici per controllare i sintomi della menopausa, in funzione della loro azione specifica.

Fitoterapici con attività estrogenica

  • Glicine max L. (soia)
  • Trifolium pratense (trifoglio rosso)
  • Pueraria lobata (kudzu)
  • Humulus lupulus (luppolo)
  • Glycyrrhiza spp. (liquirizia)
  • Rheum spp. (rabarbaro)
  • Dioscorea batatas (batata)
  • Vitex agnus castus (agnocasto)

Fitoterapici ad azione serotoninergica

  • Cimicifuga racemosa o Actacea racemosa
  • Pueraria lobata (kudzu)
  • Piper methysticum (kava)
  • Glycyrrhiza glabra
  • Angelica sinensis (Dong quai)

Il ruolo della Salvia officinalis nel controllo dei sintomi della menopausa

Oltre alle piante sopra riportate, va citata anche la Salvia officinalis L., che sembra essere efficace nel controllare i sintomi della donna in menopausa.
Tradizionalmente la Salvia officinalis L. viene utilizzata per dare sollievo dal dolore addominale, come antinfiammatorio per le infiammazioni del cavo orale o per quelle cutanee, per controllare la sudorazione eccessiva e per migliorare la memoria. Negli ultimi decenni questa poliedrica pianta è stata studiata in maniera più approfondita e sono state documentate molteplici azioni benefiche. La Salvia officinalis L. ha infatti mostrato di possedere azione antiossidante, azione antinfiammatoria e antidolorifica, effetto positivo sulla memoria e sulle funzioni cognitive, attività sul controllo dei livelli di glucosio, attività antitumorale, antisettica, antidiarroica. Questa molteplicità di effetti e soprattutto quelli legati alla riduzione della sudorazione e al miglioramento della memoria e delle funzioni cognitive ne fanno una pianta che può essere utilizzata a pieno titolo per dare sollievo alle donne che manifestano sintomi legati alla menopausa, poiché questi disturbi possono influire negativamente sulla qualità di vita.
Uno studio clinico iraniano, condotto dal gruppo del Professor Zeidabadi nel 2020, ha somministrato a 33 donne in menopausa una compressa contenente 100 mg di estratto di S. officinalis, 3 volte al giorno per 12 settimane. Il gruppo di controllo ha invece assunto 3 compresse a base di amido. I sintomi sono migliorati nelle donne che hanno assunto il trattamento a base di S. officinalis; in particolare il beneficio è stato registrato per quanto riguarda vampate, palpitazioni, disturbi del sonno, dolori articolari e muscolari, depressione, nervosismo, ansia e desiderio sessuale; non è migliorata la secchezza vaginale.
Tuttavia gli studi clinici effettuati sulla donna sono estremamente pochi, pertanto gli effetti della Salvia officinalis L ed i meccanismi con cui agisce sono ancora da approfondire e restano oggetto di studio e ricerca.

Dott.ssa Francesca Michelucci

Dott.ssa Francesca Michelucci

Chi Sono

Dott.ssa Francesca Michelucci
Medico Esperto in Fitoterapia, Medicina Integrata,
Protocollo Coimbra e Terapia con Ormoni Bioidentici.
Specializzata in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore.

Protocollo Coimbra

Malattie Autoimmuni e Protocollo Coimbra

Ormoni Bioidentici

Ormoni bioidentici