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I benefici dell’Aloe vera per mantenere il nostro organismo in salute

Mag 5, 2021 | Alimentazione, Blog, Fitoterapia

Nel 1950 il Dott. G. W. Reynolds classificò più di 300 specie di piante di aloe esistenti ma la varietà più popolare per uso medicale è l’Aloe vera, in passato conosciuta con il cui nome botanico diè Aloe barbadensis Miller.

La provenienza geografica dell’aloe non è conosciuta: sono tante le testimonianze storiche provenienti da diverse parti del mondo. Da secoli questa pianta è nota per le sue proprietà salutari, medicinali e di bellezza: gli egizi la chiamavano la “pianta dell’immortalità”. Nel tempo si è diffusa nei climi caldi, oggi anche nel sud Italia.

L’Aloe vera si presenta come una pianta grassa, sempreverde, generalmente di piccola taglia e senza tronco. Ha una configurazione a rosetta con le lunghe foglie carnose triangolari che si assottigliano in punta. Il fiore è tubulare e generalmente giallo-arancio e i frutti contengono numerosi semi.

La foglia di aloe è composta da 3 strati:

  • Un duro e spesso strato esterno che ha funzione protettiva;
  • Uno strato intermedio, ricco di aloina e atrachinoni. Racchiude il cuore della foglia ed è responsabile del gusto amaro;
  • Uno strato interno trasparente e gelatinoso (il cuore della foglia) composto per il 99% di acqua e per il resto da amminoacidi, steroli, vitamine e lipidi.

Dalle foglie è possibile ottenere diverse preparazioni:

  • Gel di aloe: prodotto dallo strato interno della foglia;
  • Succo di aloe: ottenuto tramite estrazione dalla parte più superficiale delle foglie, viene condensato con il calore;
  • Concentrato di aloe: ottenuto per disidratazione del gel;
  • Lattice di aloe: un polimero liquido la cui unità fondamentale è la Aloina.

Quali sono gli effetti benefici dell’aloe?

L’Aloe vera contiene almeno 75 composti attivi, eccone alcuni:

  • Vitamine: vitamina A, C ed E, Vitamina B12, acido folico e colina;
  • Enzimi: amilasi, lipasi, cellulasi ecc.;
  • Minerali: calcio, cromo, rame, selenio, potassio, manganese e zinco;
  • Zuccheri: glucosio, fruttosio, glucomannano, mannosio-6-fosfato ecc.;
  • Antrachinoni: es aloina, con azione antibatterica, antivirale e analgesica;
  • Acidi grassi: es. colesterolo;
  • Ormoni: auxine e gibrelline che aiutano la guarigione delle ferite.

Tratto Gastrointestinale

Gli Antrachinini contenuti nelle foglie hanno, tra gli altri, effetto lassativo. A piccole dosi infatti l’aloina (il maggior antrachinone presente) stimola la peristalsi mentre a dosi più elevate può diventare un potente purgante e provocare dolori e crampi addominali. Per questo motivo alcuni produttori privano l’aloe di questo componente che però ha effetti protettivi per il fegato e i reni, oltre che avere proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

I polisaccaridi, in particolare glucomannani e galattomannani, hanno la capacità di rivestire la mucosa gastrica ed intestinale proteggendola in caso di un eccesso di acidità.

Sistema immunitario

L’aloe è anche un ottimo alleato del sistema immunitario nel combattere virus e batteri. Il suo effetto antimicrobico battericida è particolarmente utile nel caso di batteri patogeni della pelle, soprattutto se il gel viene applicato direttamente in loco. Al contempo, si è dimostrato utile nel rallentare e combattere la leucemia felina in ambito veterinario: un’applicazione che potrebbe aprire la strada a un nuovo modo per combattere altri retrovirus umani, come l’AIDS.

La presenza nella pianta di acemannano, un derivato del mannosio, dona inoltre all’aloe un importante effetto immunostimolante, aiutando l’attività dei macrofagi nel combattere le infezioni patogene.

Attività antinfiammatoria

Sono di diversa natura gli effetti antinfiammatori dell’aloe, dipendenti non solo dall’aloina ma anche dai vari antiossidanti vegetali presenti nella pianta. Il gel diluito è infatti in grado di ridurre le infiammazioni se applicato localmente grazie alla contemporanea presenza di antraglicosidi, zuccheri riducenti e glicosidi cardiotonici. La loro azione si basa sull’inibizione dell’attività delle ciclossigenasi, che producono i mediatori dell’infiammazione. Inoltre, l’Aloe agisce come antiossidante anche inibendo la perossidazione dei lipidi e agendo come scavenger (“inibitore”) contro i radicali liberi.

Aloe contro cancro, diabete, e non solo!

L’attività dell’aloe è stata sfruttata in diversi campi medici, dimostrando la sua utilità in varie patologie. I preparati dell’aloe hanno dimostrato effetti antigenotossici e chemiopreventivi nei confronti di neoplasie, migliorando notevolmente la qualità e l’aspettativa di vita nei pazienti a cui è stato diagnosticato un tumore.

Oltre agli effetti utili nel trattamento dell’Immunodeficienza Acquisita (AIDS), i derivati dell’aloe hanno dimostrato grande utilità per combattere anche il diabete. Il suo effetto ipoglicemizzante è particolarmente evidente se assunta insieme alla glibencamide, il cui effetto sulla liberazione di Insulina viene potenziato. Se assunta da sola, è comunque in grado di ridurre la glicemia e migliorare il corretto rapporto fra HDL e LDL nel sangue.

Dose e tossicologia

L’aloe vera può essere applicata liberamente come gel sulla cute. Per bocca, liquida o gel, è generalmente ben tollerata ma è consigliato assumerne meno di 1 litro al giorno, per evitare effetti collaterali sul tratto gastrointestinale. In rari casi, anche basse dosi possono determinare effetti collaterali sulla pelle come eczema e dermatite, ricollegabili a reazioni di ipersensibilità.

Il 18 marzo 2021 è entrato in vigore un nuovo regolamento dell’Unione Europea che vieta gli integratori a base di aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene, aloe-emodina, emodina, l’analogo dentrone e suoi derivati.
Il regolamento in particolare riporta:
L’Autorità ha riscontrato che i derivati dell’idrossiantracene aloe-emodina ed emodina e la sostanza strutturalmente analoga dantrone si sono dimostrati genotossici in vitro. Anche gli estratti di aloe si sono dimostrati genotossici in vitro, molto probabilmente a causa della presenza di derivati dell’idrossiantracene. L’aloe-emodina si è inoltre dimostrata genotossica in vivo. L’estratto totale di aloe e l’analogo strutturale dantrone si sono rivelati cancerogeni.

Gli studi attualmente disponibili però, parlano di effetti positivi sull’uomo. Per esempio un articolo pubblicato sul Journal of Clinical and Translational Research il 7 settembre 2017 riporta:
L’aloe-emodina possiede molteplici proprietà antiproliferative e anti-cancerogene in una miriade di linee cellulari tumorali umane, con vie vitali spesso multiple influenzate dalla stessa molecola. Gli effetti più notevoli includono l’inibizione della proliferazione cellulare, la migrazione e l’invasione.
I malati di cancro utilizzano spesso terapie alternative a causa dell’efficacia non ottimale dei trattamenti convenzionali. L’aloe-emodina potrebbe diventare un’opzione terapeutica per i malati di cancro se la ricerca di base fosse confermata negli studi clinici.

Leggi gli articoli originali:

Journal of Clinical and Translational Research
World Journal of current medical and pharmaceutical research
Emodin and Aloe-Emodin Suppress Breast Cancer Cell Proliferation through ER𝛼 Inhibition
Aloe Antrhaquinones against Cancer
Aloe-emodin as drug candidate for cancer therapy

Dott.ssa Francesca Michelucci

Dott.ssa Francesca Michelucci

Chi Sono

Dott.ssa Francesca Michelucci
Medico Esperto in Fitoterapia, Medicina Integrata,
Protocollo Coimbra e Terapia con Ormoni Bioidentici.
Specializzata in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore.

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Malattie Autoimmuni e Protocollo Coimbra

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