Il sistema immunitario è un complesso insieme di sinergie e reazioni a stimoli interni ed esterni al nostro organismo, che hanno l’obiettivo di far sì che nessuna minaccia possa generare una danno nel nostro corpo. L’immunologia, cioè la scienza che studia il comportamento del sistema immunitario, sta portando avanti studi sempre più ad ampio respiro, a dimostrazione della grande quantità di aspetti da dover tenere in considerazione per capirne il funzionamento. È quindi una scienza che sta diventando sempre più olistica, cioè che guarda gli effetti e i risultati nel loro insieme e non soltanto il singolo aspetto. Una scienza senza più paraocchi, insomma, che guarda oltre.
Ecco perché per comprendere appieno le funzionalità del sistema immunitario è bene integrare gli studi con approfondimenti di psicologia, dieta, integrazione alimentare e stile di vita. Lo stato di buona salute è strettamente collegato al sistema immunitario, e prendersi cura dell’uno significa che anche l’altro sarà al massimo delle sue potenzialità.
Come funziona il Sistema Immunitario?
Il sistema immunitario è costituito da due componenti fondamentali e complementari. Il Sistema Immunitario innato, anche detto naturale o aspecifico, che reagisce prontamente nel riconoscere e isolare le sostanze e le cellule estranee al nostro corpo, inclusi i batteri, attraverso un’azione di fagocitosi mediata da cellule macrofagiche, monociti e neutrofili, tre esponenti dei globuli bianchi. Il Sistema Immunitario adattativo o acquisito che dir si voglia, invece, esprime una risposta immunitaria potenziata dalla sua memoria. Si tratta infatti della componente del Sistema Immunitario che conserva le informazioni che riguardano patogeni incontrati in passato così da consentire, se in futuro dovessero ripresentarsi, una risposta massiva e rapida per neutralizzarli. I principali agenti della risposta adattativa sono i Linfociti B e i Linfociti T.
Oltre a questi elementi essenziali, il sistema immunitario sfrutta anche una serie di proteine e macromolecole in grado di accelerare il processo di attacco agli agenti estranei e aumentare la selettività d’azione. Un esempio sono le citochine proinfiammatorie, prodotte dai Linfociti T, in grado di richiamare ulteriori Linfociti e stimolare l’infiammazione. Anche le Interleuchine sono importanti componenti del sistema immunitario: si tratta di proteine utili per accelerare la risposta dei linfociti e stimolare la produzione di anticorpi nei Linfociti B. Un’azione concertata, utile a ottenere una risposta immediata e ristabilire al più presto lo stato di salute dell’organismo.
Stato emotivo e Sistema Immunitario: la Psiconeuroimmunologia
Il termine Psiconeuroimmunologia permette di identificare le interazioni che avvengono fra stati emotivi, funzioni del sistema nervoso e sistema immunitario. L’atteggiamento, l’umore e le emozioni hanno da decenni dimostrato la loro stretta connessione con la capacità dell’organismo di combattere gli agenti patogeni, così come è stato dimostrato che il controllo dello stress porti a miglioramenti significativi delle funzionalità delle difese naturali del nostro corpo.
Linfociti, monociti e macrofagi presentano siti recettoriali in grado di legare ormoni e neurotrasmettitori dell’asse simpatico-midollare che produce adrenalina e noradrenalina, sostanze necessarie per il corretto funzionamento delle capacità cerebrali. Interruzioni di quest’asse, dovute a stati emotivi alterati, comporta errori nella produzione delle cellule del sistema immunitario e nella proliferazione delle citochine. È importante allora non solo curare il corpo, ma avere coscienza delle proprie emozioni e curare la mente per alzare le prestazioni del sistema immunitario.
L’importanza dell’atteggiamento e dell’umore ha, quindi, portato la psiconeuroimmunologia a identificare le connessioni fra il cervello e il sistema immunitario. Ogni pensiero e ogni emozione permette di migliorare o ridurre la produzione di specifici neurotrasmettitori, e la modifica dei loro equilibri biochimici ha effetti sull’attività delle cellule immunitarie. In maniera molto semplicistica, quindi, hanno confermato la supposizione che si faceva da tempo secondo cui emozioni positive come gioia, felicità e ottimismo tendono a migliorare la risposta immunitaria; viceversa, le emozioni negative come tristezza e ansia riducono la capacità di difesa immunitaria del nostro organismo.
Un approfondimento a livello di biologia molecolare ha permesso di identificare anche connessioni col DNA. Depressione e stress, infatti, hanno conseguenze non solo sul sistema immunitario, ma anche sulla capacità di rigenerazione dei danni a carico del patrimonio genetico. Molti processi di riparazione dei danni del DNA sono infatti regolati a livello ormonale o da segnali lanciati da sostanze prodotte dal cervello. Questa connessione permette anche di definire le emozioni negative come un fattore di rischio per le malattie tumorali, che spesso accelerano il loro percorso nell’organismo in presenza di errori di riparazione della doppia elica.
L’importanza della self-actualization
In questo contesto, ben si sposa il concetto di self-actualization, termine inglese coniato in psicologia per identificare la capacità di ogni persona di dare il meglio di sé per raggiungere un obiettivo. Secondo questo schema mentale identificato da Abraham Maslow, padre fondatore della psicologia moderna, una persona riesce a dare il meglio di sé nel momento in cui comprende che può raggiungere il massimo solo nelle cose che ha voglia di fare e che può realizzare, e non in qualcosa che viene imposto o che va oltre le sue possibilità. Questa consapevolezza porta la persona a ridurre le fonti di stress e migliorare non solo le sue performance in termini di obiettivi e risultati nei vari ambiti personale e lavorativo, ma anche e soprattutto le permette di migliorare gli equilibri biochimici in termini di ormoni e neurotrasmettitori legati allo stress, e di conseguenza va a rafforzare il suo sistema immunitario.
Il legame fra psiche e corpo è innegabile. Conoscere e migliorare l’uno, darà sempre un aiuto importante all’altro, con obiettivo ultimo la salute del nostro organismo.



