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Quale ruolo hanno i micronutrienti nel supporto delle difese immunitarie?

Nov 3, 2021 | Alimentazione, Blog, Sistema immunitario

La principale funzione del nostro sistema immunitario è quella di proteggere l’organismo umano da infezioni ad opera di microrganismi patogeni quali virus e batteri. Ha anche un ruolo rilevante nella riparazione dei danni ai tessuti e nella sorveglianza del possibile sviluppo di cellule tumorali.
Per svolgere appieno tali attività, il sistema immunitario ha bisogno di un adeguato apporto dei cosiddetti micronutrienti, ossia principi nutritivi necessari in piccole quantità agli esseri viventi, per supportare le funzioni fisiologiche indispensabili ai fini del metabolismo. La carenza di micronutrienti può infatti compromettere l’immunità.
Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) i seguenti micronutrienti sono quelli essenziali per garantire il normale funzionamento delle difese immunitarie:
  • Vitamine: A, C, B6, B12;
  • Vitamina D (agisce in realtà come un ormone);
  • Minerali: zinco, ferro, rame, selenio, magnesio.
Fondamentale è quindi l’adeguata assunzione di micronutrienti sia con una alimentazione equilibrata sia attraverso gli integratori alimentari. Questo è particolarmente importante ad esempio nel cosiddetto “cambio di stagione” che può indebolire l’organismo renderlo più vulnerabile al rischio di infezioni virali e batteriche ed è una situazione che richiede maggiori fabbisogni di vitamine e minerali.
In questo articolo, sono riportate le principali proprietà di alcuni importanti micronutrienti, con particolare attenzione alla loro azione sul sistema immunitario.

La Vitamina C

L’acido ascorbico, o vitamina C, è ben nota per il suo effetto antiossidante e immunomodulante. La Vitamina C è infatti fondamentale per il sistema immunitario sia innato sia adattativo: contribuisce al mantenimento dell’integrità delle barriere mucosali, ad esempio nel tratto gastrointestinale e respiratorio, supportando la sintesi del collagene e proteggendo le membrane cellulari dallo stress ossidativo. È coinvolta nella regolazione della differenziazione, proliferazione e attività delle cellule immunitarie, tra cui macrofagi, neutrofili e linfociti T. Di fatto, l’integrazione di Vitamina C ha mostrato di ridurre il rischio, la gravità e la durata di diverse malattie infettive.
Questa vitamina è anche un cofattore enzimatico, quindi interviene nei meccanismi biochimici, ad esempio per la produzione di molecole tra cui cortisolo, catecolamine e vasopressina.

La Vitamina D

Innanzitutto è bene sottolineare che si tratta di un ormone e non di una vitamina al pari di altre.
Attraverso questa attività ormonale, la Vitamina D è infatti in grado di modulare l’espressione genica delle cellule interagendo con il suo recettore nucleare Vitamin D Receptor (VDR) ed è grazie a questo meccanismo d’azione che la Vitamina D svolge diverse attività nel nostro organismo.
Ben noto è ad esempio il ruolo della Vitamina D nel metabolismo osseo, ma negli anni ha dimostrato effetti benefici anche nella prevenzione di varie patologie, come neoplasie, depressione e malattie infettive.
In particolare, la Vitamina D è caratterizzata dalla sua proprietà immunomodulante ed è infatti in grado di interagire con il sistema immunitario: il suo recettore VDR è espresso sulle cellule del nostro sistema immunitario, come linfociti B e T, monociti, macrofagi e cellule dendritiche. Tali cellule sono in grado di convertire la Vitamina D nella sua forma attiva chiamata calcitriolo in grado di esercitare diversi effetti sulla risposta immunitaria e infiammatoria. Uno studio ha mostrato come la somministrazione di vitamina D possa ridurre il rischio di infezioni acute del tratto respiratorio. Inoltre, una carenza di vitamina D è stata associata a una maggiore suscettibilità alle infezioni respiratorie.

La Vitamina A

La Vitamina A è una sostanza nutritiva importante per diverse funzioni del nostro organismo: migliora la visione in penombra, supporta la crescita scheletrica (rimodellamento osseo), è coinvolta nel differenziamento dei tessuti e nella divisione cellulare e svolge un ruolo rilevante sull’immunità, oltre ad essere nota per le sue proprietà antiossidanti.
La Vitamina A è introdotta nell’organismo attraverso gli alimenti in due forme:
  • direttamente come Vitamina A (retinolo), attraverso cibi di origine animale
  • come provitamina A (carotenoidi), precursore della vitamina, mediante cibi di origine vegetale.
La Vitamina A svolge un ruolo importante anche per le nostre difese immunitarie e agisce come agente anti-infettivo, supportando il corretto funzionamento del sistema immunitario, contribuendo a controllare le infezioni. Questa azione viene dimostrata analizzando il livello di risposta immunitaria in caso di carenza di Vitamina A. Da un lato è infatti noto come la mancanza di Vitamina A possa determinare la perdita di cellule epiteliali (a livello dell’intestino e dell’apparato respiratorio) che producono muco protettivo con la conseguente diminuzione della capacità delle mucose di funzionare come barriere che impediscono l’entrata di microorganismi che causano infezioni. Dall’altro, una deficienza di Vitamina A compromette sia l’immunità innata, vale a dire la prima linea difensiva attraverso vari tipi di cellule fra cui eosinofili, basofili, macrofagi, neutrofili e cellule dendritiche, sia l’immunità acquisita, ossia quella specifica che si avvale dei linfociti B e T.

Le vitamine del gruppo B

Si tratta di micronutrienti essenziali per una miriade di processi metabolici e regolatori necessari per la nostra salute, fungendo da cofattori per molti enzimi che svolgono funzioni essenziali come il metabolismo energetico, la sintesi del DNA e delle proteine. Gli esseri umani non sono in grado di sintetizzare autonomamente la maggior parte delle vitamine del gruppo B e il loro apporto dipende quindi dalla dieta. Più recentemente, è stata identificata un’altra fonte di vitamine del gruppo B che deriva da porzioni di cellule batteriche che popolano il tratto gastrointestinale.
Secondo l’EFSA sono in particolare due le vitamine del gruppo B che giocano un ruolo chiave nei confronti delle nostre difese immunitarie.
  • La Vitamina B6, detta piridossina, è una vitamina idrosolubile. Ha un ruolo fondamentale di costituire una barriera immunitaria in difesa dalle malattie e di stimolare le funzioni cerebrali e prevenire l’invecchiamento. È inoltre coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi grassi e degli zuccheri e contribuisce alla formazione degli ormoni e dei globuli bianchi e rossi. Uno studio ha dimostrato come l’assunzione di Vitamina B6 da parte di pazienti con condizioni di salute compromessa ha determinato l’aumento dei livelli di linfociti T, un tipo di cellule del sistema immunitario, potenziando così la risposta immunitaria.
  • La Vitamina B12, detta cobalamina, consente di mantenere in equilibrio del sistema immunitario. Livelli inadeguati di Vitamina B12 (così come di Vitamina B9, acido folico) possono alterare drasticamente le risposte immunitarie influenzando la produzione degli acidi nucleici (DNA e RNA), la sintesi proteica, inibendo l’attività delle cellule immunitarie e interferendo con i processi metabolici. Lo squilibrio del sistema immunitario può causare uno stato di infiammazione sistemica e vascolare contribuendo alla patogenesi di molte altre malattie. Poiché la Vitamina B12 è presente degli alimenti di origine animale, quindi bisogna porre attenzione alla dieta per evitare carenze di questo micronutriente. In caso di una dieta prevalentemente vegetariana o vegana è quindi opportuno valutare con il proprio medico l’assunzione di un integratore alimentare a base di Vitamina B12.

Zinco

È un metallo coinvolto in numerosi processi cellulari di crescita, differenziamento, riparazione, metabolismo e mantenimento dell’integrità e funzionalità; svolge inoltre una attività immunomodulante.
Lo zinco è un elemento fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi immunitaria e una sua carenza ne determina la compromissione. Questo minerale agisce infatti come modulatore della proliferazione dei linfociti T e favorisce la risposta anticorpale, l’attività dei linfociti natural killer e dei macrofagi.
Alcune evidenze suggeriscono come la correzione della deficienza di zinco attraverso la sua supplementazione possa ridurre la mortalità per malattie infettive. Per tali motivi, l’EFSA ha approvato la seguente affermazione che può essere riportata sui prodotti commerciali: “Lo zinco contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario”.

Selenio

Il sistema immunitario necessita di un adeguato apporto giornaliero di selenio. Due tra le forme più bioaccessibili (quindi che il nostro organismo riesce facilmente a metabolizzare) con cui il selenio può essere assunto sono la selenometionina oppure il selenito di sodio. Una assunzione di appropriati livelli di selenio è fondamentale per la modulazione dell’attivazione di linfociti B e T; la sintesi di anticorpi; la migrazione dei macrofagi e la modulazione della loro attività; l’attività dei linfociti natural killer. Una carenza di questo micronutriente può compromettere quindi la risposta immunitaria.

Magnesio

In primis, questo minerale è implicato in numerose attività biologiche, quali processi metabolici, contrazione muscolare, conduzione nervosa e omeostasi cellulare. Agisce infatti come cofattore di oltre 300 enzimi cellulari. Sicuramente il magnesio è noto per le seguenti proprietà: riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, mantenimento del normale metabolismo energetico, dell’equilibrio elettrolitico, della normale funzione muscolare e del metabolismo del tessuto osseo. Indubbiamente il magnesio ha un ruolo essenziale nella modulazione della risposta immunitaria. Infatti, contribuisce alla differenziazione e alla proliferazione dei linfociti B e T; è coinvolto nell’attivazione di macrofagi e leucociti; è un cofattore molto importante per la produzione di anticorpi e nei processi di lisi cellulare mediata da anticorpi.
La carenza di magnesio nell’uomo è spesso associata ad uno stato di infiammazione cronica.
In conclusione, possiamo dire che i micronutrienti hanno un ruolo fondamentale per la nostra salute e per supportare le difese immunitarie. La loro carenza è spesso associata a disturbi di varia natura e alla maggiore predisposizione alle infezioni o a un più lento recupero post-influenza. Nel caso si desideri valutare una supplementazione di tali micronutrienti attraverso gli integratori alimentari, è bene confrontarsi con il proprio medico o con uno specialista al fine di individuare la soluzione migliore per le proprie esigenze.

Fonti

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Dott.ssa Francesca Michelucci

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Dott.ssa Francesca Michelucci
Medico Esperto in Fitoterapia, Medicina Integrata,
Protocollo Coimbra e Terapia con Ormoni Bioidentici.
Specializzata in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore.

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